ABBIAMO SCELTO PER VOI CINQUE SEDIE DI DESIGN, TRA LE PIU' FAMOSE AL MONDO
- TIPS PER CASA
- 15 nov 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 28 gen 2021

La sedia secondo il vocabolario Treccani: Mobile su cui può sedersi una sola persona, costituito da un piano orizzontale (sedile) appoggiato su quattro gambe, e da una spalliera; forma e materiali variano secondo le epoche e gli stili.
Detto ciò, oggi, in quest'articolo vogliamo parlarvi di cinque sedie che, a parer nostro, hanno lasciato un segno nella storia dell' arredamento di design.
1. LOUIS GHOST PER KARTELL
Una seduta ispirata alle linee della poltroncina Luigi XV, che Philippe Starck ha saputo reinterpretare per stupire, affascinare ed emozionare. Debutta sul mercato nel 2002 diventando un classico al giorno d'oggi. Nonostante l’immagine evanescente e cristallina, Louis Ghost è una seduta stabile e resistente, a prova di urti e agenti atmosferici, quindi perfetta anche per gli ambienti esterni. Impilabile fino a 6 pezzi, questa sedia è un complemento d'arredo dal forte carisma e dal notevole appeal estetico, da poter inserire in ogni contesto.

2. CHAIR ONE PER MAGIS
Chair One di Konstantin Grcic per Magis possiede uno stile contemporaneo e geometrico, basato su un’audace articolazione in triangoli. Le gambe sono in profilato di alluminio, anodizzato o verniciato. Il sedile, invece, è in pressofusione di alluminio con trattamento di fluotitanizzazione verniciato poliestere. E' una sedia impilabile, disponibile in diversi colori, con cuscini in tessuto oppure in pelle nel caso la si voglia collocare all'interno, mentre cuscini in poliuretano se la si vuole posizionare all'esterno. Chair One è, sicuramente, in grado di essere l’elemento di spicco di qualsiasi ambiente nel quale venga collocata.

3. LIVIA DI GIO PONTI
Livia è una sedia dal design ricercato, progettata per la prima volta nel 1937 da Gio Ponti (architetto e designer milanese) per arredare la Facoltà di Lettere “Livianum” dell’Università di Padova. Rivisitata nel 2005 da L'Abbate in chiave moderna, questa seduta possiede una struttura in faggio massiccio e un sedile in compensato multistrato. Le linee di Livia sono pulite e molto essenziali, disponibile anche nella versione laccata in undici colorazioni differenti.

4. PANTON PER VITRA
La sedia Panton è un grande classico nella storia del design del mobile, ha ricevuto numerosi premi internazionali di design ed è rappresentata nelle collezioni di molti importanti musei. Realizzata da Verner Panton nel 1960, fu sviluppata per la produzione in serie, nel 1967, in collaborazione con Vitra. È stata la prima sedia ad essere prodotta in un unico pezzo utilizzando esclusivamente la plastica. Nonostante ciò Panton ha attraversato diverse fasi di produzione, infatti solo dal 1999 è stato possibile produrre la sedia secondo la sua concezione originale in plastica resistente, tinta in massa con una brillante finitura opaca. La comodità di questa seduta nasce dalla combinazione di una struttura a sbalzo con una forma antropomorfa ed un materiale leggermente flessibile. Panton può essere utilizzata singolarmente oppure in gruppo ed è adatta sia per ambienti interni, sia per essere collocata all'esterno, diventando la protagonista dell'ambiente.

5. 214 DI THONET
214 è un'icona conosciuta come "la famosa sedia da caffè". Viene considerata il prodotto di serie di maggior successo e produzione al mondo fino ad oggi, in quanto secondo molti ha dato il via alla storia dell'arredamento moderno. Alla base del suo grande successo vi era una nuova tecnica di produzione, ovvero la curvatura del legno massiccio, che Michael Thonet sviluppò e perfezionò durante gli anni 1850 rendendo possibile, per la prima volta, la produzione in serie di mobili. Inoltre, con la nascita di questa seduta, è stato aggiunto un ingegnoso modello di distribuzione: 36 sedie smontate potevano essere imballate in una scatola di un metro cubo, spedite in tutto il mondo e quindi assemblate sul posto. E fu così che un complemento d'arredo, per la prima volta nella storia, poteva essere distribuito smontato. Oggi viene ancora prodotta nello stabilimento di Frankenberg. La sedia Thonet 214, è disponibile in diverse versioni: con o senza braccioli (209), con schienale aperto o pieno (215), con seduta e schienale in vimini intrecciato o imbottiti e rivestiti in tessuto o pelle.

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